Bullismo e cyberbullismo
- Claudia Zago
- 24 giu 2024
- Tempo di lettura: 3 min

Il bullismo
Il bullismo è una forma di comportamento di tipo provocatorio, vessatorio e violento attuato nei confronti di persone più deboli ed incapaci di difendersi. Il bullismo può essere di tipo fisico o psicologico.L’umiliazione, la sofferenza e la tristezza sono solo alcune delle sensazioni che può provare una vittima di bullismo e può provocare ansia, attacchi di panico, depressione fino al suicidio. Nel periodo della preadolescenza e dell’adolescenza i ragazzi vivono un momento di difficoltà dovuto alla costruzione di una loro identità e ai loro cambiamenti fisici e psicologici. Il bullo, che solitamente è il leader di una compagnia di amici, per sentirsi superiore e forti agli occhi dei suoi coetanei, manifesta comportamenti lesivi (insulti, minacce, prese in giro di gruppo, intimidazioni o percosse) verso la sua “vittima”. Essa, secondo lui, non è degna di frequentare o entrare nel suo gruppo di amici. La vittima di bullismo, solitamente, è una persona fragile e insicura che, per questi motivi, viene isolata dai propri coetanei perché ritenuta inferiore. Nella società di oggi i ragazzi non hanno più valori e punti di riferimento e il bullismo può essere un modo per attirare l’attenzione dei propri genitori. Quest’ultimi presi, dai propri impegni personali e lavorativi non dialogano con i loro figli, accontentandoli in tutte le loro richieste. Un pensiero, una parola dolce, possono essere la cosa più bella che si possa udire, ma un insulto può ferire e demoralizzare.
Per essere resilienti, le vittime di bullismo devono credere nelle proprie capacità e far fronte alle umiliazioni altrui credendo in se stessi. Ma essere resilienti significa anche essere empatici e mettersi nei panni degli altri. Ogni adulto deve stimolare il ragazzo a lavorare sulla propria autostima e a capire la sofferenza delle vittime di bullismo. I ragazzi devono capire dove sbagliano e credere nelle proprie capacità senza dover umiliare il prossimo per essere un leader.
E voi come vi sentireste se qualcuno vi umiliasse o vi isolasse per puro divertimento?
Chi siamo noi per criticare l’aspetto o il comportamento degli altri?
2. Il cyberbullismo
Il cyberbullismo o bullismo online è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete.- Il termine “cyberbullying” è stato coniato dall’insegnante canadese Bill Belsey. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra ilcyberbullying (cyberbullismo), che avviene tra minorenni, e il cyberharassment(“cybermolestia”) che avviene tra adulti o tra un adulto e un minorenne. Il cyberbullismo è identificabile come un atto di bullismo in rete.
Il cyberbullismo si caratterizza per la pubblicazione in rete di video in cui si umiliano, picchiano e insultano i coetanei più deboli.
È la nuova moda per sentirsi leader di un gruppo e umiliare e deridere chi è più debole e mettere i vari video in rete. I video possono essere a sfondo sessuale, sotto ricatto. La comunicazione di massa come youtube o un uso scorretto dei social media hanno aumentato e favorito il dilagarsi del cyber bullismo.
Il cyberbullismo è da ricondurre inizialmente nella devianza giovanile, in quanto il giovane vìolava una norma sociale.
Ad oggi vige la nuova legge contro il cyberbullismo prevede il reato con conseguenze penali. Molte sono le vittime che si suicidano per la vergogna di denunciare o per le violenze psicologiche subite.
Purtroppo il cyberbullo non si rende conto delle umiliazioni verso la sua vittima. A volte, il cyberbullo tende a trasgredire le regole e a umiliare la vittima per una sua bassa autostima. Le attività educative sulla resilienza possono aiutare la vittima a denunciare e a superare le umiliazioni, riorganizzando la propria vita in maniera positiva.



Commenti